(semicit.)

Facebook ha dato il potere di esprimersi a troppe persone. Le stesse che stanno rubando il mio ossigeno e inquinano inutilmente il pianeta vomitando commenti e criticando qualsiasi cosa, anche fuori tema. Soprattutto a favore dei loro maledettissimi cani.

Adoro gli animali, sia chiaro: ho due gatte e una fidanzata. Ma li amo ancor di più quando sono macellati e serviti al sangue nel mio piatto (no, non la morosa). Succede però che una donna frustrata che non ha nemmeno il coraggio di identificarsi con una foto profilo decente, nascondendosi dietro ad un’iconica ladra (e fidanzata di un ladro) di un celeberrimo cartone animato jap, si mette a criticare e puntualizzare attraverso la fanpage di una nota catena della gdo su una norma che invita i cani anche quelli di piccola taglia e/o tenuti in braccio o nel trasportino a rimanere fuori dai supermercati o luoghi dove si prepara il cibo.

Non entro nel merito della conversazione da tastiera, -mi piacerebbe ma non lo faccio- solamente a dire alla cara signora che se il supermercato in questione non accetta i cani può tranquillamente cambiare il suo punto vendita di fiducia senza rompere i coglioni al mondo, e che deve considerare che ci sono alcune persone a cui i peli dei cani che inevitabilmente si potrebbero posare su prodotti freschi, possono dar fastidio.

Ecco, cara la mia signora, hai rotto i coglioni.